La regione della Val Grande è un'attrazione particolarmente amata da escursionisti e amanti della natura, ma la natura impervia del territorio e i suoi pericoli necessitano di accompagnatori e guide molto esperte.
Nonostante nel parco non siano presenti strade e insediamenti permanenti, numerose tracce della presenza umana sono presenti nella regione e sono particolarmente evidenziate da mulattiere, alpeggi, terrazzamenti e ruderi di teleferiche.
Come abbiamo detto precedentemente, l'intera area della Val grande è completamente disabitata dal 1944: il Rifugio Pian Cavallone, situato a 1528 metri è stato costruito nel lontano 1882 sui monti che dominano il Lago Maggiore, ed è aperto nei periodi estivi e in numerosi weekend.
Camminando attraverso i sentieri che conducono al Parco Nazionale della Val Grande, a Cuzzago, sul Monte Proman, e sul versante che dal Passo Folungo sale al Monte Zeda, si possono facilmente incontrare le vestigia di trincee, camminamenti militari e fortini, risalenti alla Prima Guerra Mondiale e costruiti tra il 1916 e il 1918 per fortificare la difesa di un'ipotetica invasione austro-tedesca attraverso la neutrale Svizzera.
Queste fortificazioni rappresentano la cosiddetta Linea Cadorna che prende il nome dal celebre generale originario di Pallanza, una frazione del comune di Verbania.
Data la caratteristica di area selvaggia e la natura davvero impervia del territorio, in questa regione il pericolo di smarrirsi è davvero molto concreto, la percorrenza della rete dei sentieri del parco, alcuni dei quali molto difficili o non segnalati, deve avvenire con la massima prudenza e con l'assistenza di accompagnatori esperti.
In tal senso, gli elenchi delle guide della Val Grande sono presenti presso l'azienda di promozione turistica del Lago Maggiore e dell'Ossola.
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Il Parco Nazionale della Val Grande
Questa enorme area protetta è la più grande oasi di natura incontaminata del paese, tra querce, betulle, gufi reali, faggi e boschi rigogliosi.
Il Parco Nazionale della Val Grande è un immensa area protetta di 14.598 Ettari e sin dal dal 1912 rappresenta l'area selvaggia più grande d'Italia.

Flora e Fauna nel Parco Nazionale della Val Grande
In queste terre ricche di boschi e prati fioriti vivono alcuni tipici esemplari di ambienti alpini come l'aquila o il gufo
Come detto precedentemente il Parco Nazionale della Val Grande, con i suoi 14500 ettari, è l'area naturalistica selvaggia più vasta d'Italia.

Cucina e piatti tipici della Valgrande
I piatti tipici della valle prevedono ingredianti a base di prodotti di montagna come patate, castagne, formaggi e zuppe.
La cucina di questa zona piemontese è fortemente caratterizzata dagli ingredienti di montagna tipici delle vallate e da quelli proveniente dei laghi.

Vini ed Enogastronomia in Valgrande
Tra i vari itinerari in Valgrande non può certo mancare quello enogastronomico che risente inevitabilmente della gradissima tradizione di Vini Rossi Piemontesi
Grandiosi rossi e bianchi sorprendenti, la cantina della Valgrande riprende i tratti della regione Piemontese ed esalta i tanti sapori della sua tavola.

La Val Grande: l'area selvaggia più grande d'Italia
Una regione dominata dalla natura incontaminata in cui regna la pace e la tranquillità, tra panorami mozzafiato e vegatazione protetta
La Val Grande è geograficamente situata nelle Alpi Lepontine meridionali a nord-ovest del Lago Maggiore e a soli 100 km da Milano e 150 da Torino.

La Val Grande di Lanzo: un territorio di benessere e natura
La regione piemontese della Val Grande di Lanzo è caratterizzata da bellissimi scenari di natura incontaminata: i centri principali e le sue aree di interesse
Come si può facilmente intuire dal suo nome, la Val Grande è la valle più estesa tra le Valli di Lanzo.
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